Medinet Madi – La scoperta del tempio (Tempio C) 1999

templeCRisultati molto importanti si sono avuti nella campagna di scavo effettuata in novembre 1999, programmata per completare l’esplorazione del nuovo tempio (Tempio C). Nel 1999 la missione dell’Università di Pisa in congiunzione con l’Università di Messina, ha completamente esplorato il settore nord del Primo Cortile, dove, in parallelo con la struttura benissimo conservata rilevata durante le stagioni precedenti sul lato nord (Annesso I), è stata rilevata una struttura parallela, ma in stato di conservazione molto peggiore (Annesso II). Una stretta strada separa l’Annesso II dalla facciata del tempio, e permette di accedere al cortile che fronteggia l’ergasterion, individuato ma non esplorato la scorsa campagna 1998. Questo edificio con volta, e a un solo piano, ha l’interno diviso in due parti da un muro di blocchi di pietra intonacati, alto m.1,30, disposto obliquamente rispetto all’asse; nel settore est, una pavimentazione di blocchi di pietra rivestiti da un duro intonaco, presenta due gradini bassi e una vasca quadrata (profonda m.0,30), con un versatorio che sbocca nel settore ovest. In questo settore, il pavimento è di sabbia pulita; la porta e una piccola finestra sono state trovate bloccate accuratamente con mattoni crudi.

Cosa eccezionale, che ha portato a rivedere l’ipotesi di lavoro dello scorso anno, che proponeva di riconoscere nell’edificio con la volta a botte un ergasterion per la fabbricazione del vino del tempio, è stato trovato nel pavimento sabbioso una buca profonda circa m.0,60, piena di più di trenta uova di coccodrillo, ricoperte da uno strato di sabbia. uovaMolte delle uova presentavano feti di coccodrilli a vari stati di evoluzione, alcuni arrivati a completezza. Questo ha portato a ipotizzare per l’edificio la funzione di nursery per coccodrilli sacri, che usciti dalle uova, potevano essere messi nella vasca , probabilmente per un breve periodo, prima che gli animali venissero sacrificati e mummificati, e venduti ai devoti di Sobek in visita al tempio e alla necropoli dei coccodrilli. La mancanza di paralleli archeologici di ritrovamento di uova di coccodrillo in un annesso a un tempio di Sobek rende difficile, almeno per ora, di emettere se non ipotesi. Ma l’ipotesi trova una conferma in un altro importante ritrovamento di questa stessa campagna; nella struttura speciale (Annessso III) riportata alla luce a nord del Primo Portale, in due delle sette cavità accuratamente aperte nel pavimento, sono state trovate altre uova di coccodrillo, per un totale di sessanta. Presso le cavità era stata sistemata una vasca di pietra, quadrata, profonda m.0,25-0,30; un’altra nursery, dunque, per neonati coccodrilli sacri. Fra i reparti della campagna 1999, ricordiamo alcuni importanti anche se frammentari papiri greci, ieratici e demotici. Sono state individuate, e solo parzialmente esplorate, due zone di necropoli, nell’immediata vicinanze della città, sul lato sud-ovest; la prima comprendeva fosse ricavate nella sabbia e rivestite di blocchi di calcare regolari (prob. epoca tolemaica), tutte trovate manomesse da ladri e prive di reperti; la seconda, più a sud, comprendenti sarcofagi grossolanamente antropoidi, in terracotta, molti manomessi, molti intatti, contenenti corpi divenuti scheletrici, bendati e coperti da uno strato sottile di gesso con pitture di vario colore; non è stato trocato nessun amuleto o altra suppellettile funebre.

Relazione del Prof. W. Landini, Università di Pisa

Membri della Missione: E.Bresciani, Direttore; Rosario Pintaudi, Papirologo; Flora Silvano, Egittologo; Antonio Giammarusti, Architetto; Helal di Moh.Mostafa di Sayed, Ispettore delle Antichità del Fayum.

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