Progetto Rosellini

 

roselliniheader copyIl “Progetto Rosellini” (responsabile: prof.ssa Marilina Betrò), ha come obiettivo principale la valorizzazione del patrimonio documentario e artistico del fondo Rosellini, uno tra i più importanti archivi egittologici al mondo, conservato presso la Biblioteca Universitaria di Pisa. Si tratta dell’ampia documentazione messa insieme da Ippolito Rosellini, co-direttore della Spedizione Franco-toscana in Egitto del 1828-29, nel corso della sua breve ma intensa vita (1800-1843).

Il Progetto si è occupato tra il 2008 e il 2012 della digitalizzazione, catalogazione e messa in rete del materiale dell’archivio, messo in gran parte a disposizione del pubblico attraverso il portale www.progettorosellini.com

Lo studio del materiale, reso possibile dal progetto, ha dato vita a diverse iniziative, tra cui il convegno “Talking along the Nile. Ippolito Rosellini, travellers and scholars of the 19th century in Egypt” e due mostre sul materiale della Spedizione nel 2010. La prima è stata organizzata in collaborazione con il Museo Egizio del Cairo, in quella stessa illustre sede: “Ippolito Rosellini e gli inizi dell’Egittologia. Disegni e manoscritti originali della Spedizione Franco-Toscana in Egitto (1828-29) dalla Biblioteca Universitaria di Pisa”. Una seconda, più ampia, ha avuto invece luogo a Pisa, presso Palazzo blu: “a in Egitto (1828-1829)”. In questa i disegni e manoscritti della Spedizione sono stati ricongiunti alle antichità da essa provenienti, conservate a Firenze e a Pisa, e anche ad alcuni esemplari degli erbari raccolti dal naturalista della Spedizione in Egitto, Giuseppe Raddi.Lungo il Nilo. Ippolito Rosellini e la Spedizione Franco-Toscan

Lo studio del materiale Rosellini ha portato a numerose nuove pubblicazioni e ad interessanti scoperte: un ricco dossier di piante architettoniche e disegni, non solo inediti ma finora rimasti ignoti agli studiosi, eseguiti in Egitto da Gaetano Rosellini; un secondo dossier di disegni e acquerelli del pittore della spedizione Giuseppe Angelelli, anch’esso in precedenza mai studiato; l’identificazione del testo, creduto ormai perso, del Giornale di Viaggi di Alessandro Ricci.

Al progetto Rosellini, in maniera e tempi diversi, hanno contribuito: la Biblioteca Universitaria, il Museo Egizio di Firenze; le Collezioni Egittologiche di Ateneo, il museo dell’Opera del Duomo, l’istituto di Linguistica Computazionale del CNR di Pisa, e la fondazione Rinascimento digitale di Firenze, con Marco Ruffino.egittologia1


Hanno collaborato al progetto gli egittologi Marilina Betrò, Paolo del Vesco, Federica Facchetti, Sara Giannotti, Angiolo Menchetti, Gianluca Miniaci e Daniele Salvoldi.


Il fondo Rosellini

Tra le altre carte, esso comprende il complesso dei manoscritti relativi alla parte toscana della Spedizione franco-toscana in Egitto (1828-29) : quaderni di appunti, testi e disegni originali dell’opera Monumenti dell’Egitto e della Nubia, il diario di viaggio, la corrispondenza e altro ancora. Tra i manoscritti sono anche un Dizionario Geroglifico a schede, frutto delle ricerche svolte dall’egittologo pisano e i testi di una parte delle lezioni di egittologia, arabo e ebraico tenute da Rosellini all’Università di Pisa. Il patrimonio complessivo ammonta a circa 20000 carte, pervenute alla Biblioteca Universitaria di Pisa nel secolo XIX con tre successive donazioni: la prima per disposizione testamentaria di Rosellini Medesimo, le altre due per volontà della moglie e del figlio.

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