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Camilla Saler

Camilla Saler ha conseguito la laurea in Orientalistica presso l’Università di Pisa nel 2019 con una tesi in Egittologia dal titolo “Gli scarabei egizi del Medio Bronzo del deposito C e del gruppo nn.1371-1432 del Tempio di Ba’alat Gebal a Biblo”. I suoi interessi accademici vertono attorno ai rapporti tra l’Egitto e il Levante, specialmente settentrionale, nel Medio Bronzo (2000-1500 a.C.), con particolare attenzione alla cultura materiale.
Ha svolto diverse collaborazioni e tirocini presso vari enti museali, tra cui il Museo Egizio di Torino (2016) e il British Museum di Londra (2018). Ha partecipato a scavi in Egitto come membro della Missione Archeologica Italiana a Dra Abu el-Naga (Luxor, 2018-2020) e della missione congiunta della Universität Leipzig e dell‘Egyptian Ministry of Antiquities presso il sito di Heliopolis (Cairo, 2019).
Il suo attuale progetto di ricerca s’incentra sull’analisi del processo di assimilazione della cultura egizia a Biblo (Libano) nel Medio Bronzo.

Alessandro Galli

Alessandro Galli è dottorando in Storia presso l’Università di Pisa con un progetto di ricerca sullo studio degli ushabti della Collezione Egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna. Ha conseguito la Laurea Triennale presso l’Università degli Studi di Milano in Metodologia della Ricerca Archeologica e si è laureato in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l’Università di Bologna con una tesi in Egittologia dal titolo “Nel nome di Seth. Il dio del caos nell’antroponimia egizia”.
Per quel che concerne la ricerca sul campo, ha lavorato all’interno di missioni archeologiche, soprattutto internazionali, e ha partecipato ad attività connesse all’ambito museale. Dal 2016 al 2018 è stato parte dell’équipe del Vishap Archaeological Project (Università Ca’ Foscari di Venezia, Freie Universität di Berlino, National Academy of Science of Armenia) presso il sito armeno di Karmir Sar e, nel 2017, dell’Oymaağaç – Nerik Archäologisches Forschungsprojekt (Freie Universität di Berlino) in Turchia. In Egitto ha partecipato, nell’inverno 2016, alla campagna di digitalizzazione delle testimonianze epigrafiche del complesso funerario di Harwa e Akhimenru a Luxor (MAIL) ed è membro della missione di scavo a Kom el-Gir (progetto Landscape archaeology and regional settlement networks around Buto – Deutsches Archäologisches Institut del Cairo e Ludwig Maximilians Universität di Monaco).
Nell’estate 2016, nell’ambito di un tirocinio universitario, ha assistito alle operazioni di chiusura della mostra “Egitto Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna” organizzata dal Museo Civico Archeologico bolognese. Nel 2019 ha contribuito alla cura del progetto espositivo della mostra “Storie d’Egitto” e alla stesura del relativo catalogo, conclusione di un lavoro di ricerca sulla collezione egiziana del Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena.

Riccardo Andreozzi

Riccardo Andreozzi si è laureato nel 2019 in Orientalistica, presso l’Università di Pisa, con una tesi in Egittologia intitolata “Erbari e liste di piante: un’inchiesta sulle conoscenze botaniche e le loro categorie nell’antico Egitto”. Nello stesso anno vince una borsa di dottorato presso la medesima università con un progetto di ricerca teso ad individuare trasformazioni e transfert culturali nell’Egitto greco-romano nel campo della cultura vegetale, con un particolare focus sull’introduzione di nuove specie, sulla materia medica e lo sviluppo delle conoscenze mediche dovute all’interazione fra il mondo classico e quello egizio.
I suoi interessi si concentrano principalmente sulla storia della scienza (medica e del pensiero botanico), sull’archeobotanica da scavo (macroresti, carboni) e sulle interazioni uomo-piante.

Mona Akmal M. Ahmed Nasr

I am Mona Akmal Nasr, Egyptian student with great interest in prehistoric Archaeology. I started studying Archaeology and Egyptology since 2005 in the faculty of Archaeology, Cairo university, and graduated on 2009. My interest in the field of Archaeology was reflected through and enhanced by my academic path as well as my work experience in the Ministry of Antiquities in Egypt especially during the last five years when I joined the exhibition team of the Grand Egyptian Museum, and became in charge of the curatorial work of the prehistoric collection as well as working as part of several teams such as the Hololens team, CRM team, and text writing team. Moreover being a part of several missions working in the Nile valley and the western desert of Egypt has largely contributed to increasing my eagerness to explore more and varied topics of Archaeology and History. However, since I believe that theoretical and practical knowledge have to go together in parallel , I decided to continue studying archaeology with a preliminary year for the Master degree on 2012, and then in 2013 I enrolled in the Joint MA programme “Environmental Archaeology”, which is a joint programme between faculty of Archaeology Cairo university and faculty of science, cologne university, which was an intensive programme wuth varied courses beside the thesis. Now, I am enrolled in the Phd programme “Phd in history” in the university of Pisa. Although I am still in the 1st year I think that it’s just the beginning of a new productive and promising chance & challenge to change by exchange, learn new things and new methodologies of the research and dive deeper into the prehistoric Archaeology of Egypt and worldwide.

Yaser Mahmoud Hussein Abouzid

Mr. Yaser Mahmoud Hussein Abouzid received his BA in Egyptology from the Faculty of Arts, South Valley University, Sohag Egypt in 2000. He obtained his MA from Alexandria University in 2013, with a thesis is entitled “Private stelae from Abydos from the thirteen dynasty till the end of the second intermediate period, analytical study for scenes and texts.” He is currently working towards his Ph.D. on “The Local Cemeteries of Upper Egypt in the Proto- and Early Dynastic Period (3300-2700 bc): a New Cemetery at South Abydos within its Regional Context”.
Mr. Hussein began as an Antiquities Inspector with the SCA, based at Abydos, in 2000. In 2004 he became an Antiquities Inspector within the Head Section of the Information Center, SCA, Zamalek, Cairo. His work experience as an archaeologist is extensive. Mr. Hussein recently received an EES Centenary Award to continue his excavations in the Early Dynastic Cemetery at South Abydos, for which he has been the Field Director since 2008. Since 2016 he has been the Director of the newly created Ministry Department “Scientific Centre for Archaeological Training” (SCAT) in Upper Egypt, the goal of which is to provide and facilitate training in all areas of archaeological work for Egyptian Inspectors.

Gabriele Conte

Gabriele Mario Conte si è laureato nel 2018 in Orientalistica presso l’Università di Pisa con una tesi dal titolo “I demoni della malattia nell’Antico Egitto”. Successivamente, sempre nel 2018, vince una borsa di dottorato presso la stessa università con un progetto riguardante le pratiche esorcistiche della religione egiziana nell’ambito della vita quotidiana. I suoi interessi sono prevalentemente filologici, con un’attenzione particolare alla religione egiziana, alla sua evoluzione e ai rapporti con i culti e le pratiche vicino-orientali.

Cristina Alù

Cristina Alù si è laureata nel 2016 in Orientalistica presso l’Università di Pisa con una tesi in Egittologia dal titolo “Il culto del dio Anti/Nemti nell’Alto Egitto”. Il suo interesse accademico per le forme di religiosità locali antico-egiziane affonda le radici in un proficuo soggiorno di studio all’estero, svolto nel 2015 presso il “Centre Wladimir Golenischeff” (École Pratique des Hautes Études, Paris). Dallo stesso anno è, inoltre, membro della missione archeologica a Zawyet Sultan (Medio Egitto), diretta da Gianluca Miniaci (Università di Pisa) e Richard Bussmann (Universität zu Köln).

Il suo progetto di dottorato – svolto sotto la supervisione congiunta della Prof.ssa Marilina Betrò e del Prof. Richard Bussmann – s’incentra sullo studio del milieu culturale caratteristico delle zone minerarie del Sinai meridionale e del deserto orientale, luoghi di frequente interazione tra Egiziani e popolazioni locali.

È, infine, socio-fondatore e membro del comitato direttivo dell’associazione culturale studentesca V.O.L.O. “Viaggiando Oltre L’Orizzonte”, attiva sul territorio toscano dal 2011 con la finalità di promozione della cultura del viaggio in tutte le sue espressioni e non solo.

Lisa Sartini

Lisa Sartini si è laureata nel 2014 in Orientalistica, presso l’Università di Pisa, con una tesi in Egittologia intitolata “I sarcofagi a vernice nera della XVIII – XIX dinastia: uno studio tipologico e cronologico”. Dopo aver portato avanti le sue ricerche come studiosa indipendente e aver lavorato come collaboratrice presso le Collezioni Egittologiche e la Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, nel 2016 vince una borsa di dottorato, presso la stessa Università, per continuare e ampliare il suo lavoro sulla classe di sarcofagi oggetto della tesi magistrale. I suoi interessi si concentrano principalmente sull’archeologia egiziana e sullo studio della cultura funeraria, in particolare di corredi e pratiche funerarie.

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