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Érika Rodrigues De Maynart Ramos

Érika Ramos obtained a Master’s Degree in Social History at the University of São Paulo in 2018 with the dissertation entitled ‘The Scribes and Mnemonic Culture: Status and Intermediation of Cultural Practices in the Middle Kingdom Egypt’. Her academic interests comprise collective memory, material culture and reuse of sacred spaces in the Third Intermediate Period. Érika carried out an undergraduate exchange in the Nova University of Lisbon (2012), was Representative of the Association for Students of Egyptology in São Paulo (2016-2018), coordinated the Egyptian hieroglyphic seminar of the Laboratório do Antigo Oriente Próximo – USP (2016-2018), was teaching assistant at undergraduate level in the University of São Paulo (2016), and was board member of various conference committees in the Laboratório do Antigo Oriente Próximo – USP. Her current PhD research aims to discuss the socioeconomic decline in the Third Intermediate Period, analysing patterns of reuse of sacred spaces.

Marzia Cavriani

Marzia Cavriani è dottoranda in Storia presso l’Università di Pisa con un progetto di ricerca sullo studio delle pratiche amministrative di immagazzinamento e redistribuzione nella sfera pubblica nell’Egitto del Medio e Nuovo Regno. Ha conseguito la Laurea Triennale presso l’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum in Egittologia con una tesi intitolata “Il pilastro djed nell’antico Egitto”. Nel 2016 si è laureata in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum con una tesi in Archeologia e storia dell’arte del vicino Oriente antico dal titolo “Fortezze urbane ed extraurbane in Egitto e nel Levante tra Bronzo Medio e Bronzo Tardo: tipologie architettoniche e articolazioni funzionali”. Nel 2019 si è diplomata presso la Scuola di Specializzazione dell’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum con la tesi specialistica in Egittologia “Fortificazioni al limite: il ruolo delle fortezze nel controllo delle periferie imperiali durante il Medio e Nuovo Regno”.
Per quel che concerne la ricerca sul campo, ha lavorato all’interno di missioni archeologiche, soprattutto internazionali. Dal 2013 al 2020 è membro della missione archeologica turco-italiana di Karkemish (Università di Bologna – Alma Mater Studiorum, Università Koç di Istanbul) in Turchia. In Egitto, dal 2017 al 2019 ha fatto parte dell’équipe della missione di Ayn Soukhna (Sorbonne Université, Paris IV), e nel 2017 ha partecipato alla missione francese presso la necropoli di Sedeinga (CNRS, Centre National de la Recherche Scientifique) in Sudan. Dal 2018 è membro della missione archeologica presso il sito di Tell el-Amarna (Cambridge University) con il progetto di recupero e studio del Great Aton Temple.

Camilla Saler

Camilla Saler ha conseguito la laurea in Orientalistica presso l’Università di Pisa nel 2019 con una tesi in Egittologia dal titolo “Gli scarabei egizi del Medio Bronzo del deposito C e del gruppo nn.1371-1432 del Tempio di Ba’alat Gebal a Biblo”. I suoi interessi accademici vertono attorno ai rapporti tra l’Egitto e il Levante, specialmente settentrionale, nel Medio Bronzo (2000-1500 a.C.), con particolare attenzione alla cultura materiale.
Ha svolto diverse collaborazioni e tirocini presso vari enti museali, tra cui il Museo Egizio di Torino (2016) e il British Museum di Londra (2018). Ha partecipato a scavi in Egitto come membro della Missione Archeologica Italiana a Dra Abu el-Naga (Luxor, 2018-2020) e della missione congiunta della Universität Leipzig e dell‘Egyptian Ministry of Antiquities presso il sito di Heliopolis (Cairo, 2019).
Il suo attuale progetto di ricerca s’incentra sull’analisi del processo di assimilazione della cultura egizia a Biblo (Libano) nel Medio Bronzo.

Alessandro Galli

Alessandro Galli è dottorando in Storia presso l’Università di Pisa con un progetto di ricerca sullo studio degli ushabti della Collezione Egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna. Ha conseguito la Laurea Triennale presso l’Università degli Studi di Milano in Metodologia della Ricerca Archeologica e si è laureato in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l’Università di Bologna con una tesi in Egittologia dal titolo “Nel nome di Seth. Il dio del caos nell’antroponimia egizia”.
Per quel che concerne la ricerca sul campo, ha lavorato all’interno di missioni archeologiche, soprattutto internazionali, e ha partecipato ad attività connesse all’ambito museale. Dal 2016 al 2018 è stato parte dell’équipe del Vishap Archaeological Project (Università Ca’ Foscari di Venezia, Freie Universität di Berlino, National Academy of Science of Armenia) presso il sito armeno di Karmir Sar e, nel 2017, dell’Oymaağaç – Nerik Archäologisches Forschungsprojekt (Freie Universität di Berlino) in Turchia. In Egitto ha partecipato, nell’inverno 2016, alla campagna di digitalizzazione delle testimonianze epigrafiche del complesso funerario di Harwa e Akhimenru a Luxor (MAIL) ed è membro della missione di scavo a Kom el-Gir (progetto Landscape archaeology and regional settlement networks around Buto – Deutsches Archäologisches Institut del Cairo e Ludwig Maximilians Universität di Monaco).
Nell’estate 2016, nell’ambito di un tirocinio universitario, ha assistito alle operazioni di chiusura della mostra “Egitto Splendore Millenario. Capolavori da Leiden a Bologna” organizzata dal Museo Civico Archeologico bolognese. Nel 2019 ha contribuito alla cura del progetto espositivo della mostra “Storie d’Egitto” e alla stesura del relativo catalogo, conclusione di un lavoro di ricerca sulla collezione egiziana del Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena.

Riccardo Andreozzi

Riccardo Andreozzi si è laureato nel 2019 in Orientalistica, presso l’Università di Pisa, con una tesi in Egittologia intitolata “Erbari e liste di piante: un’inchiesta sulle conoscenze botaniche e le loro categorie nell’antico Egitto”. Nello stesso anno vince una borsa di dottorato presso la medesima università con un progetto di ricerca teso ad individuare trasformazioni e transfert culturali nell’Egitto greco-romano nel campo della cultura vegetale, con un particolare focus sull’introduzione di nuove specie, sulla materia medica e lo sviluppo delle conoscenze mediche dovute all’interazione fra il mondo classico e quello egizio.
I suoi interessi si concentrano principalmente sulla storia della scienza (medica e del pensiero botanico), sull’archeobotanica da scavo (macroresti, carboni) e sulle interazioni uomo-piante.

Mona Akmal M. Ahmed Nasr

Mona Akmal Nasr si è laureata in Archeologia ed Egittologia presso la Cairo University nel 2009.
Ha vissuto un’esperienza lavorativa presso il Ministero delle Antichità egiziano, facendo parte dell’exhibition team del Grand Egyptian Museum.
Inoltre, ha partecipato a numerose missioni nella valle del Nilo e nel deserto occidentale egiziano. Dopo aver frequentato un anno preliminare (2012), nel 2013 si è iscritta al master’s degree in “Environmental Archaeology” (programma congiunto delle facoltà di Archeologia, Cairo University e facoltà di Scienze, Cologne University). Attualmente è iscritta al dottorato in Storia presso l’Università in Pisa.

Yaser Mahmoud Hussein Abouzid

Yaser Mahmoud Hussein Abouzid ha conseguito la laurea in Egittologia presso la South Valley University (Egitto) nel 2000 e il master’s degree presso l’Alexandria University nel 2013.
Attualmente sta lavorando presso l’università di Pisa per il suo dottorato di ricerca “The Local Cemeteries of Upper Egypt in the Proto- and Early Dynastic Period (3300-2700 bc): a New Cemetery at South Abydos within its Regional Context”.
Hussein ha iniziato come ispettore delle antichità dello SCA ad Abido nel 2000. Nel 2004 è diventato ispettore delle antichità all’interno della sezione principale del Centro informazioni dello SCA al Cairo.
Ha poi ricevuto un EES Centenary Award per continuare gli scavi nel cimitero predinastico a sud di Abido, di cui è stato il direttore dal 2008. Dal 2016 è il direttore del dipartimento “Scientific Centre for Archaeological Training” (SCAT) nell’Alto Egitto, il cui obiettivo è quello di garantire la formazione degli ispettori egiziani in tutte i siti archeologici.

Gabriele Conte

Gabriele Mario Conte si è laureato nel 2018 in Orientalistica presso l’Università di Pisa con una tesi dal titolo “I demoni della malattia nell’Antico Egitto”. Successivamente, sempre nel 2018, vince una borsa di dottorato presso la stessa università con un progetto riguardante le pratiche esorcistiche della religione egiziana nell’ambito della vita quotidiana. I suoi interessi sono prevalentemente filologici, con un’attenzione particolare alla religione egiziana, alla sua evoluzione e ai rapporti con i culti e le pratiche vicino-orientali.

Cristina Alù

Cristina Alù si è laureata nel 2016 in Orientalistica presso l’Università di Pisa con una tesi in Egittologia dal titolo “Il culto del dio Anti/Nemti nell’Alto Egitto”. Il suo interesse accademico per le forme di religiosità locali antico-egiziane affonda le radici in un proficuo soggiorno di studio all’estero, svolto nel 2015 presso il “Centre Wladimir Golenischeff” (École Pratique des Hautes Études, Paris). Dallo stesso anno è, inoltre, membro della missione archeologica a Zawyet Sultan (Medio Egitto), diretta da Gianluca Miniaci (Università di Pisa) e Richard Bussmann (Universität zu Köln).

Il suo progetto di dottorato – svolto sotto la supervisione congiunta della Prof.ssa Marilina Betrò e del Prof. Richard Bussmann – s’incentra sullo studio del milieu culturale caratteristico delle zone minerarie del Sinai meridionale e del deserto orientale, luoghi di frequente interazione tra Egiziani e popolazioni locali.

È, infine, socio-fondatore e membro del comitato direttivo dell’associazione culturale studentesca V.O.L.O. “Viaggiando Oltre L’Orizzonte”, attiva sul territorio toscano dal 2011 con la finalità di promozione della cultura del viaggio in tutte le sue espressioni e non solo.

Lisa Sartini

Lisa Sartini si è laureata nel 2014 in Orientalistica, presso l’Università di Pisa, con una tesi in Egittologia intitolata “I sarcofagi a vernice nera della XVIII – XIX dinastia: uno studio tipologico e cronologico”. Dopo aver portato avanti le sue ricerche come studiosa indipendente e aver lavorato come collaboratrice presso le Collezioni Egittologiche e la Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, nel 2016 vince una borsa di dottorato, presso la stessa Università, per continuare e ampliare il suo lavoro sulla classe di sarcofagi oggetto della tesi magistrale. I suoi interessi si concentrano principalmente sull’archeologia egiziana e sullo studio della cultura funeraria, in particolare di corredi e pratiche funerarie.

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